all'isola del cinema per incontro sul romanzo storico

all'isola del cinema per incontro sul romanzo storico
Simona Bertocchi all'isola del cinema Roma

Informazioni personali

La mia foto
Simona Bertocchi è nata a Torino, toscana di adozione, vive attualmente a Montignoso, provincia di Massa Carrara. Lavora nel settore del turismo, ma l’altro mestiere è scrivere, attività che avverte quasi come un bisogno primario. Al momento ha 6 libri editi, alcuni dei quali giunti alla seconda edizione. Tanti i media che si sono occupati della promozione e recensione delle sue pubblicazione dalle testate giornalistiche, alle radio, alle televisioni nazionali e locali. Si occupa anche di volontariato essendo segretaria di uno sportello d'ascolto anti violenza. E’ appassionata di viaggi, di letteratura e di tango (che balla da qualche anno) Organizza e conduce salotti culturali e letterari in Toscana in collaborazione con importanti associazioni culturali, case editrici e librerie. SITO INTERNET: http://www.simonabertocchi.it

Visualizzazioni totali

Lettori fissi

lunedì 23 settembre 2013

La controversa legge contro il femminicidio.

A metà agosto di quest’anno è stato approvato dalla Camera il decreto legge 93 contro il femminicidio, già in vigore e mai convertito in legge solida e funzionale con l'approvazione anche del Senato. Un decreto tramutato in legge con la pistola alla tempia dopo più di 400 variazioni su molti articoli. Si tratta di un pacchetto sulla sicurezza contro la violenza di genere e soprattutto contro il femminicidio, una legge atta a inasprire le pene dei carnefici. Cosa cambia dai tanti propositi di legge che non hanno mai formato una rete vera e propria e dovevano essere lette tra le righe tra propositi controversi ? Ci saranno degli inasprimenti : - aggravanti nei casi di violenza all’interno delle mura di casa - l’arresto immediato il flagranza di reato di chi usa violenza - rete tra forze dell’ordine, presidi sanitari e centri antiviolenza - le testimonianze saranno protette e mai raccolte in presenza dell’aggressore - l'uso del braccialetto elettronico in caso di allontanamento dalla casa familiare. - iter meno burocratico e corsia preferenziale per i processi di violenza di genere con tanto di assistenza legale gratuita e copertura finanziaria, - concessione del permesso di soggiorno alle donne straniere vittime di violenza. E ancora ... Corsi di formazione per gli operatori, rafforzamento dei centri antiviolenza, educazione mirata nelle scuole su questa materia etc etc. TUTTO BENE SEMBREREBBE, ovviamente ci saranno ancora delle note stonate da accordare e alcuni argomenti che vedranno molti pareri discordi (tra cui il mio).
Che vuol dire, per esempio "Per le donne ci sarà la possibilità di avvalersi del gratuito patrocinio dello Stato." ????? e poi attenti alla "irrevocabilità della querela in caso di stalking" perché a causa della parola irrevocabilità molte donne,già restie a sporgere querela, potrebbero rinunciare del tutto. Mi chiedo soprattutto se quando si parla di prevenzione e di collaborazione con la questura e i centri antiviolenza e sportelli d'ascolto, il personale sia abbastanza preparato, chi trova in questura la donna che ha subito abusi al momento della denuncia? Non meno grave è il fatto che questa sia una legge OMNIBUS (come è stata definita dai giornali). Su 11 articoli solo la metà verte alla tutela delle donne maltrattate, il resto riguarda le misure dei cantieri per la TAV, per la protezione civile e vigili del fuoco. Tutto bene impagliato nella stessa legge che , quindi, perde forza. Hanno finanziato 10 milioni per questo progetto, saranno ripartiti nel modo giusto ? Non si portano avanti i centri anti violenza a costo zero,una riforma strutturale è indispensabile, come è indispensabile una RIVOLUZIONE culturale da portare nelle scuole e da trasmettere alla società. Faccio parte di uno dei tanti sportelli d’ascolto che ci sono in Italia con uno statuto ben chiaro che si rifà alla legge 266 del 1991. Io e le mie compagne portiamo avanti con tantissimo amore ( è la parola giusta) e sacrifici , immani difficoltà , promesse mai mantenute da parte delle autorità proprio per la mancanza di fondi e di strutture adeguate. L’AMORE NON BASTA. LA MIA E' UNA DELLE TANTE ONDE MOSSE IN UN MARE INFINITO MA CI PROVIAMO. L'Associazione Sabine è “sportello d'ascolto” con statuto proprio e creato grazie alll’Assessorato ai servizi sociali di Montignoso ( Massa Carrara). Lo sportello nasce dall’esigenza di aiutare concretamente coloro che vivono la triste realta’ della violenza e della discriminazione, come in particolare le donne, nelle loro relazioni interpersonali , nelle relazioni di coppia, in famiglia e nell’ambito lavorativo o in altri contesti sociali vivono ed hanno vissuto situazioni di violenza psicologica , fisica, sessuale, economica, ed in situazioni di maltrattamento , di sopraffazione e stalking. La sede è in Via Sforza n° 57 a Montignoso (MS) telefono 0585 349304 con deviazione di chiamata. 
Simona Bertocchi.
 

Nessun commento:

Posta un commento