all'isola del cinema per incontro sul romanzo storico

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Simona Bertocchi all'isola del cinema Roma

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Simona Bertocchi è nata a Torino, toscana di adozione, vive attualmente a Montignoso, provincia di Massa Carrara. Lavora nel settore del turismo, ma l’altro mestiere è scrivere, attività che avverte quasi come un bisogno primario. Al momento ha 6 libri editi, alcuni dei quali giunti alla seconda edizione. Tanti i media che si sono occupati della promozione e recensione delle sue pubblicazione dalle testate giornalistiche, alle radio, alle televisioni nazionali e locali. Si occupa anche di volontariato essendo segretaria di uno sportello d'ascolto anti violenza. E’ appassionata di viaggi, di letteratura e di tango (che balla da qualche anno) Organizza e conduce salotti culturali e letterari in Toscana in collaborazione con importanti associazioni culturali, case editrici e librerie. SITO INTERNET: http://www.simonabertocchi.it

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sabato 31 marzo 2012

I COLTI IGNORANTI

Ci sono persone che pubblicano frasi di libri mai letti, che citano autori che non conoscono, che sfoggiano pensieri che non sono i propri, ma che vorrebbero tanto avere o si nascondono in personalità che non sono le loro. Persone che vengono subito “sgamate” perché parlano solo per aforismi e quando si chiede loro di esporre un proprio concetto o di parlare del tale autore sono visibilmente a disagio.


Ci sono falsi intellettuali, che si obbligano a leggere mattonate di libri che nondevonoassolutamente mancare in una libreria di casa e già alle prime pagine non ne possono più, ma vanno avanti e si raccontano grandi balle per non sentirsi fuori dall’élite.


Ci sono poi persone che scrivono e dopo la prima poesia o il primo racconto sentono l’umiltà staccarsi, e, senza interrogarsi troppo su stile, sintassi, originalità del testo, capacità di scrittura, si propongono come “scrittore” o “poeta” in qualsiasi occasione in cui intravedono un riflettore. Sgomitano a ogni concorso, si elogiano prima che qualcuno elogi loro.


Spesso questi pseudo scrittori leggono poco, se ne fregano di imparare veramente a scrivere, non seguono l’arte, conoscono poco della cultura, ma si mettono al centro per non rimanere nell’anonimato.


Ci sono, poi, quelli che pretendono da subito di campare di scrittura o di arte (non parlo dei raccomandati, dei personaggi o di chi ha toccanti casi umani da dare in pasto), non è tanto l’emozione di qualcuno che legga i propri scritti quanto un conteggio di entrate o di miseri profitti ogni volta che riescono a vendere un testo.



Ogni tanto organizzo eventi culturali, mi piace entrare nel vasto universo della cultura, andare alle mostre, leggere e leggere, conoscere persone che mi arricchiscono; mi piace la condivisione, i tanti volti dell’arte, andare a conferenze e imparare con la consapevolezza di non sapere mai abbastanza.


Scrivo, mi è indispensabile, non so se sono una scrittrice nonostante i quattro libri, ma ci metto l’anima e il sacrificio, ci metto soprattutto il rispetto per il lettore e mi sforzo di non rendergli la vita difficile quando mi legge. Sono capace di passare una giornata intera alla ricerca dell’aggettivo che potrebbe cambiare il corso di quella pagina.


Quando vendo i miei libri sono felice perché dall’altra parte c’è una persona che sta dividendo con me un mondo.


Non sono una persona semplice, sono abbastanza complicata (ho scoperto con l’età quanto possono essere macchinose e costruite certe “semplicità”), ma sono rispettosa verso me stessa e gli altri, la verità e la naturalezza di mostrarmi per quello che sono vengono prima di tutto.


Come tutte le grandi passioni, la scrittura, la cultura, l’arte non vogliono menzogne, ma solo dedizione, amore, gioia nel portarle avanti e sforzi che si fanno senza sapere di farli.


Pur rifugiandomi spesso nei libri o dentro ( sì si , proprio dentro) i quadri, evito i fanatismi che rendono rigidi e intransigenti e scurioso golosa di vita in ogni angolo delle mie giornate.
Simona Bertocchi

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