all'isola del cinema per incontro sul romanzo storico

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Simona Bertocchi all'isola del cinema Roma

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Simona Bertocchi è nata a Torino, toscana di adozione, vive attualmente a Montignoso, provincia di Massa Carrara. Lavora nel settore del turismo, ma l’altro mestiere è scrivere, attività che avverte quasi come un bisogno primario. Al momento ha 6 libri editi, alcuni dei quali giunti alla seconda edizione. Tanti i media che si sono occupati della promozione e recensione delle sue pubblicazione dalle testate giornalistiche, alle radio, alle televisioni nazionali e locali. Si occupa anche di volontariato essendo segretaria di uno sportello d'ascolto anti violenza. E’ appassionata di viaggi, di letteratura e di tango (che balla da qualche anno) Organizza e conduce salotti culturali e letterari in Toscana in collaborazione con importanti associazioni culturali, case editrici e librerie. SITO INTERNET: http://www.simonabertocchi.it

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domenica 15 gennaio 2012

ATTACCO A SEX AND THE CITY


Nel 1955 , l'orgoglio dei nostri registi italiani, Michelangelo Antonioni , girò il film “ Le Amiche” per farci entrare nel vero universo femminile. Prima ancora, nel 1952, ci pensò Luciano Emmer con “Le ragazze di Piazza di Spagna”  (un film intenso sulle vicissitudini di tre ragazze di borgata).
Altro che Sex and the City !
Con questa frase già so che mi farò tante nemiche.
Premetto che mi piace guardare Sex and the City, o meglio, mi piacevano le prime serie, trovavo  i dialoghi brillanti, l'irriverenza delle protagoniste molto ironica, i personaggi divertenti e affascinanti, la location poi è New York, città che adoro.  Ultimamente, però, i dialoghi a sfondo sessuale sono ostentati, gli eccessi di sfarzo e cinismo stuccano e le espressioni al botulino delle quattro amiche che raggiunti gli anta fanno l’impossibile per sviare una serata sul divano di casa e esasperano l’immagine della donna indipendente con atteggiamenti al limite del reale, sono quasi patetici.
Sì,  trovo che la realtà di noi donne sia ben lontana da quella di Carry, Samantha , Charlotte e Miranda .
Loro sono affascinanti single in carriera, svolgono professioni ricercate, si muovono per la 5th Avenue con abiti firmati, vanno a mostre comandate, si trascinano tra un'inaugurazione di un locale e una festa per pochi eletti.
Noi abbiamo un lavoro con contratto incerto, alcune neppure quello, amiamo un uomo che non sempre rispetta l'ideale del principe azzurro, sogniamo una vacanza da una vita, viviamo i problemi dei figli adolescenti, mandiamo avanti da sole una famiglia.

Tra le mie amiche ci sono donne coraggiose che si ribellano a un destino che le fa sentire in gabbia e hanno la forza, la dignità e la lealtà con se stesse di voltare pagina nonostante il prezzo da pagare.
Per le quattro superdonne metropolitane l'amicizia e l'ironia sono l'impalcatura che non fa precipitare le loro giornate.
Anche per me l’amicizia è un valore sacro e sincero, e tuttavia  non mi confido con le mie amiche solo davanti a un piatto di sushi o all'happy hour più scintillante della città, non trascorro tutti i sabato in beauty farm, non parlare solo di uomini (e che palle!!).
Anche le protagoniste del serial intoppano in uomini non proprio senza macchia e senza paura ma, i loro uomini guidano macchinoni scintillanti e sono liberi professionisti con la battuta assassina, i nostri fanno turni incredibili ,  sono computer dipendenti , hanno scarsa capacità di sorprenderci, a volte si addormentano dopo l'amore e ogni tanto tentano a trascinarci  nella più triste routine ( non tutti ... certo che no! Ci sono anche uomini che sopportano il nostro umore instabile o sui quali riversiamo il peggio di noi).
E’ un film di evasione, che male c’è a sognare qualche ora davanti alla televisione ? Mi dirà qualcuno.
Va benissimo sognare e immaginare situazioni improbabili, ma sminuire l’universo femminile no!  Noi siamo molto di più di un tacco dodici e autolesionismo verso l’uomo che non deve chiedere mai e, diciamocelo, ormai il bastardo non è più di moda ed è molto meno arrapante di un uomo con l’aria meno vissuta e un sorriso più dolce.
Quindi ben venga Sex and the City per farci fare due risate, per alzare un po' di più la nostra autostima, per farci sentire un po' più stronze che non guasta, ma poi  ricordiamoci che la realtà è un'altra cosa.
Ci sono momenti, come l’arrivo della tanto attesa vacanza, una sorpresa inaspettata dal nostro uomo,  l’otto in matematica di nostro figlio o la concessione di un piccolissimo aumento sul lavoro,  in cui ci sentiamo molto più Sex and the City noi delle quattro newyorkesi ( anche senza tacco dodici).
Simona Bertocchi


2 commenti:

  1. Ciao Simona, è bello entrare in questo blog... pieno di labirinti dell'anima. Volevo farti un saluto e complimentarmi con te, la passione per qualcosa, quella vera non la ferma nessuno, io ne sono convinta. Spero d'incontrarti in una libreria di Roma con il tuo best seller, premio Strega, Campiello, ecc.... che mi firmi un autografo. Ciao a presto
    Floriana

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  2. Ciao Floriana... metto questo augurio tra i sogni da realizzare nel 2012. Sarò alla libreria RINASCITA a Roma il 15 aprile a presentare il mio ultimo libro. Se vieni ci conosciamo e facciamo un brindisi insieme.
    scrivimi quando vuoi sulla mia e mail: info@simonabertocchi.it.
    BUONA VITA

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